La riforma della bolletta elettrica

La riforma della bolletta elettrica

La riforma della bolletta elettrica. 

Secondo voi è possibile che un governo punisca

  • chi risparmia energia, ovvero ne consuma poca, favorisca chi consuma più energia e penalizzi quelle famiglie
  • chi la produce da fonti rinnovabili e non la preleva dalla rete
  • chi ha investito in elettrodomestici e dispositivi in genere più efficienti

Si. E’ possibile!

E la risposta è: il governo italiano.

Di certo questa è una delle riforme che vogliono gli Italiani (è ironico. Eh!).

In seguito alla quale si pagherà un fisso uguale per tutti, ricchi e poveri, chi consuma molto e chi poco.

Aumenteranno i costi fissi degli utenti che consumano meno, e parallelamente abbasseranno i prezzi dell’energia elettrica.  

Ovvero i KWh che si consumeranno in più costeranno meno, avvantaggiando quindi chi ne consuma molti.

Questa riforma (che peraltro non stava nel programma del PD) causerà almeno quattro effetti negativi:

  • aumenterà il costo della bolletta del 15-20% per oltre 15 milioni di utenti e diminuirà solo per la piccola fascia che consuma di più;
  • aumenterà il consumo di energia da combustibili fossili, con ulteriori danni per la nostra salute e l’ambiente;
  • bloccherà del tutto gli investimenti sull’autoconsumo da fonti rinnovabili;
  • penalizzerà gli investimenti già effettuati in rinnovabili. Visto che chi consuma poco, perché per esempio non ha tanti elettrodomestici o ha fatto interventi per il risparmio energetico o ha installato un impianto fotovoltaico, si troverà ad avere un aumento della bolletta.

Invece chi consuma di più sarà indotto a non ridurre i consumi, anche senza interventi di efficienza, visto che questi non avranno più un ritorno dell’investimento proficuo come prima.

Peraltro, a ora, non fanno differenza fra chi consuma molto perché spreca energia e chi invece consuma molto perché utilizza una pompa di calore magari geotermica, piastre a induzione per cucinare e una auto elettrica per spostarsi (andando comunque a risparmiare).

Anche se poi  pompe di calore, piastre a induzione e auto elettriche funzioneranno grazie ai venditori di gas e carbone, che una volta neutralizzati i produttori di energia rinnovabile, grazie all’intervento di leggi amiche, potranno aumentare i prezzi del kWh a loro piacimento.

E poi ci sarebbe un’altra interessante osservazione.

Quante volte, quando si devono:

  • ridurre i diritti dei lavoratori
  • aumentare le tasse,
  • ridurre i servizi

ci sentiamo dire che CELOCHIEDELEUROPA?

Poi per UNA VOLTA che l’Europa (o meglio la UE, ovvero l’entità che ci chiede sempre sacrifici, come una divinità, a fronte di non si è ancora capito cosa) ci chiede di fare una cosa buona, ecco che il nostro governo fa il contrario, pure con il rischio di prendere multe, per non ottemperare ai dettami appunto della UE.

Dal momento che questa riforma va in direzione opposta rispetto a quella prevista dalle direttive europee, che intendono favorire l’autoconsumo in sito e l’efficienza energetica, ricordando che l’energia autoprodotta e consumata il più delle volte è rinnovabile, mentre quella prelevata dalla rete è più spesso di origine fossile.

Chi guadagnerà da questa riforma?
Non i cittadini, ma lo Stato che vedrà moltiplicare il gettito fiscale (e te pareva!), visto che aumenterà più che proporzionalmente la spesa per energia elettrica per la  stragrande maggioranza delle famiglie italiane.
E naturalmente ci guadagneranno i fornitori di energia. 
 
Insomma in un mondo sempre più popoloso dove le risorse scarseggiano, invece di premiare chi risparmia lo tartassano perchè consuma poco. Ovvero si toglie a poveri ed efficienti per dare a ricchi e spreconi.

Approfondiremo nel prossimo articolo questo argomento.

 
La riforma della bolletta elettrica.

La riforma della bolletta elettrica.

 

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