introduzione all'efficienza energeticaSintesi del mio intervento del 5 giugno 2015 in occasione dell’incontro presso l’URL (ufficio di resilienza locale) dell’europarlamentare Dario Tamburrano

Introduzione all’efficienza energetica.

L’efficienza energetica per famiglie, piccole e medie aziende e condomini. Teoria e pratica.

Vi chiedete mai perché uno Stato senza riserve di combustibili fossili non si focalizza su azioni volte a sfruttare i “giacimenti” che possiede, tipo l’energia solare; e ostacola addirittura i propri cittadini, che cercano di produrre energia da fonti rinnovabili?

Accenno a questo discorso, dal momento che perfino fra molti simpatizzanti 5 Stelle – incredibile ma vero – c’e la vulgata, pompata dai mass media, secondo cui le rinnovabili sono un costo.

Mi limito a dire che, se anche le consideriamo un costo,  una buona parte di questi soldi sono tornati  nel tempo sul territorio italiano in varie forme:

  • in pratiche di attivazione (quindi soldi che tornano allo stato italiano)
  • tasse (quindi soldi che tornano allo stato italiano)
  • acquisto di tecnologie italiane come gli  inverter.

e soprattutto

  • contribuirebbero a rendere il nostro paese meno dipendente dall’estero per quanto riguarda l’energia
  • contrasterebbero il cambiamento climatico.

Invece abbiamo la nostra classe dirigente che “incredibilmente” favorisce l’utilizzo di energia da combustibili fossili

  • provocando lo smantellamento di filiere produttive che si erano nel tempo costruite sulle rinnovabili
  • facendo uscire soldi dall’Italia verso le multinazionali del petrolio e verso paesi “simpatici” come il Kazakistan e i paesi del golfo, commettendo così il grave errore di non rendere l’Italia autosufficiente a livello energetico
  • e commettendo un scempio ancora più grave: non tenere conto del cambiamento climatico. Danneggiando quindi noi e soprattutto i nostri figli.

A proposito: ci sono altri giacimenti in Italia oltre al sole?

Hai voglia! C’è l’efficienza energetica! Che è l’argomento principale di quest’incontro. E che sta dappertutto!

  • nelle abitazioni qui sopra, probabilmente ancora riscaldate e illuminate in modo inefficiente
  • nella strada qua fuori, ancora illuminata con punti luce di vecchia concezione
  • negli edifici pubblici..

Possiamo vedere quindi le grandi possibilità di risparmi e di guadagni per la collettività.

Ma allora…

se l’efficienza energetica fa guadagnare, perché non la facciamo tutti?

La risposta ce la siamo già data: la classe dirigente di uno Stato normale senza giacimenti di combustibili fossili, educherebbe tutti noi cittadini ad essere più efficienti a livello energetico.

Lo si insegnerebbe fin dalle elementari;

e non dovremmo stare qui a parlarne. Mentre potremmo stare qui per parlare di magari di filosofia, o andare a giocare a calcio.

E invece abbiamo appena visto come siamo costretti a prestare la massima attenzione al problema energia.

Quindi, se il governo ha una politica energetica focalizzata sui combustibili fossili

e se ostacola addirittura i cittadini che vogliono percorrere la strada dell’autonomia a livello energetico 

dobbiamo essere noi cittadini, anche se non supportati e anzi frenati, ad acquisire consapevolezza in materia di energia.

Raggiungendo peraltro, facendo per esempio efficienza energetica, obiettivi come:

  • guadagni continuativi e ottenuti in modo etico
  • aumento di valore del proprio immobile/attività   e soprattutto
  • contributo a uno sviluppo sostenibile e contrasto al cambiamento climatico

Anche perché un giorno i nostri figli ci chiederanno conto di quello che potevamo fare e che non abbiamo fatto.

Siamo così giunti al cuore di questo incontro, che si differenzia da tanti altri, in cui spesso ci si parla addosso.

Il quale ha come obiettivo quello di iniziare un percorso volto a rendere noi cittadini consapevoli in materia di energia.

E per far questo, vogliamo dare la cassetta degli attrezzi, per imparare anche e soprattutto a risparmiare energia.

E lo faremo, fra le varie, dividendo gli interessati in categorie con alcuni problemi e obiettivi simili e altri differenti:

  • famiglie
  • condomini
  • imprese
  • professionisti

Per quanto riguarda le famiglie e i condomini, in prossimi incontri e corsi di formazione approfondiremo sia informazioni di carattere tecnologico che amministrativo.

Parleremo di prodotti come questi, che permettono di risparmiare energia in famiglia.

Per esempio:

  • rompigetto e showerhead
  • misura energia
  • timer giornaliero e settimanale per accendere e spegnere i dispositivi

Potete immaginare quanto questi oggetti possono

  • essere educativi e divertenti per i bambini/ragazzi
  • oggetto di doni natalizi
  • addirittura componenti di una lista di nozze…

Così come  può essere educativo insegnare a bambini/ragazzi le buone abitudini.

Infatti parleremo anche di buone abitudini da tenere in famiglia per risparmiare energia.

E poi faremo incontri/formazioni dedicati alle piccole e medie imprese e ai professionisti, in cui vedremo, oltre a prodotti di questo tipo, anche tecnologie come i

  • Led
  • Cool roofing (efficienza passiva)
  • Pompe di calore a ciclo annuale (efficienza attiva).

Ad ogni modo prodotti e consigli a poco servono, se poi ci arrivano bollette e conguagli incomprensibili.

Anche  di questo parleremo in successivi incontri, nell’ottica di acquisire una sempre maggiore consapevolezza.

Un inciso importante: in questo periodo, data la crisi e l’abbassamento (momentaneo) dei prezzi dei combustibili fossili, soprattutto le famiglie sono subissate da ottime offerte per la fornitura di energia.

Premesso che spesso queste offerte sono spesso valide solo per 12 mesi (oppure per esempio che vengono offerte caldaie a un euro al giorno però inefficienti ecc.)

questo turbinio di promozioni ci fa perdere di vista il punto principale:

ovvero che non è importante il costo del KWh ma il numero di KWh consumati.

Cosa vuol dire? Che offerte apparentemente vantaggiose inducono aziende e famiglie a non risparmiare energia, ovvero a consumare sempre lo stesso numero di KWh, visto che li si paga di meno.

Ovvero fanno passare il messaggio:

“comprate il pesce che costa poco. Chi ve lo fa fare di pescarlo (ovvero di sforzarsi di fare efficienza)? Pensiamo a tutto noi”

Forse non è un caso che con questo tipo di promozioni segua la stessa logica del consumo del petrolio:    Ora il petrolio costa poco. Vero. Ma continuiamo

Così non impariamo a pescare, ovvero a consumare meno KWh.

E ci facciamo trovare impreparati e alla mercé dei fornitori di energia in caso di prossimi aumenti di prezzo dell’energia.

Infatti, se nel breve periodo i fossili sono ancora “convenienti” (anche perché non vi vengono caricati i costi indiretti di danni alla salute e all’ambiente, bisogna comunque pensare che non sarà sempre così.

E il dipendere dalle importazioni di energia toglie a famiglie, PMI potere contrattuale.

D’altronde questo modello è ormai pervasivo in Italia.

Dove, grazie

  • all’euro
  • alla liberalizzazione totale del commercio
  • alla permissività delle regole di produzione

dipendiamo sempre di più da prodotti esteri (vedi i discount).

Pertanto per difenderci, dobbiamo imparare a pescare, ovvero acquisire consapevolezza e conoscenze.

E siamo qui per questo.

Concludo dicendo che un altro arnese, che può essere messo nella cassetta degli attrezzi per fare efficienza, sono i report, che ho scritto con la collaborazione di alcuni colleghi (alcuni sono presenti!), frutto di anni di esperienza lavorativa nel settore.

Questi report rendono possibile muoversi con sicurezza e rapidità nel settore dell’efficienza energetica, permettendo di effettuare scelte consapevoli e razionali, senza passare per perdite di tempo, errori e tentativi.

Le informazioni in essi contenute sono infatti immediatamente applicabili, e di livello non eccessivamente elevato.

 luigi plos

introduzione all'efficienza energetica

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