efficienza energetica ed economia circolare

efficienza energetica ed economia circolare

 Efficienza energetica ed Economia Circolare.

Com’è che ‘sta storia del “celochiedeleuropa celochiedeleuropa” si applica solo quando si devono ridurre i diritti dei lavoratori, aumentare le tasse e tagliare i servizi?

Ci sarebbe per esempio la direttiva europea sull’economia circolare.

Per la quale si deve puntare a utilizzare fonti di energia e materie locali.

Eppure in Italia viene fatto di tutto per non seguirla.

Fra l’altro non viene portata a compimento, perché attuarla favorirebbe l’autoconsumo. E sappiamo che la nostra classe dirigente boicotta l’autoconsumo anziché favorirlo, visto che aumentare la quota di energia rinnovabile, abbassa l’importo delle tasse che si intasca lo Stato. 

Ecco quindi spiegato come il nostro governo:

favorisca il trasferimento dei rifiuti da una regione all’altra, per alimentare inceneritori altrimenti inutilizzati (e hanno il programma la costruzione di altri 12), anziché diffondere la cultura del riuso/riciclo…

e ostacoli chi vuole autoprodurre energia da rinnovabili.

Ovvero viene fatto di tutto per allontanare produttori e consumatori (con maggiori consumi per i trasporti), e per non attuare l’economia circolare. 

E questo nonostante la collettività, che il nostro governo dovrebbe difendere, sia soggetta a inquinamento ambientale e cambiamento climatico.

Oltre a essere il contrario del concetto di economia circolare con la quale si riempiono la bocca

In realtà, anche se è controintuitivo (visto che i mass media ci fanno pensare il contrario), l’economia circolare è un volano per aumentare la ricchezza e il benessere della collettività.

Per fare economia circolare, sarebbe sufficiente utilizzare una materia prima che in Italia abbiamo in abbondanza, e precisamente il cervello/genio dei nostri artisti, artigiani e ricercatori.

Il cervello in Italia viene usato in modo redditizio da almeno 800 anni, ovvero dal tempo dei comuni (per quanto il celebre genio italico risale perlomeno agli etruschi e ai greci venuti in Italia), per produrre una serie unica nel tempo e nello spazio di opere d’arte e opere civili, che hanno modellato il paesaggio italiano. (Paesaggio italiano che è divenuto un brand, e che stiamo sistematicamente e stupidamente perdendo).

E tuttora in Italia abbiamo (al momento, prima di perderle del tutto) le abilità tecniche per correlare efficienza energetica ed economia circolare.

Infatti attingere a questo giacimento, ovvero il cervello, aiuterebbe a sfruttare l’altro giacimento, sempre locale, che sta tutto intorno a noi, che non inquina, non necessita di impianti di estrazione più o meno invasivi, ovvero l’efficienza energetica.

E fare efficienza energetica e attuare i principi dell’economia circolare in modo sistematico porterebbe i seguenti vantaggi:

  • il ritorno sugli investimenti sarebbe matematico
  • nascerebbero tantissime piccole e medie aziende con posti di lavoro qualificato
  • il gettito fiscale aumenterebbe in misura tale da compensare le iniziali maggiori spese
  • si promuoverebbe lo sviluppo sociale e il benessere della collettività
  • si garantirebbe la sostenibilità ambientale
  • saremmo sempre meno soggetti alle importazioni di energia fossile.

Continuando con la solita politica di utilizzo delle fonti fossili, le capacità tecnologiche e professionali presenti in Italia saranno invece presto annientate.

Ricordate l’Olanda del XVI secolo? Senza risorsa alcuna divenne ricca strappando le terre al mare, e poi vendendo i propri prodotti di valore agli spagnoli, facendosi pagare con l’oro delle Americhe, finché gli Spagnoli lo diedero via del tutto e divennero poveri. Perché non potremmo essere come l’Olanda?

 

efficienza energetica ed economia circolare

efficienza energetica ed economia circolare

 

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