efficienza energetica e trasparenza

efficienza energetica e trasparenza

C’è una costante nelle disposizioni che vengono emanate per normare il settore energia: sono sempre apparentemente inspiegabili.

Eccone alcune:

perché viene ostacolata l’autoproduzione da rinnovabili?

Perché non si può vendere direttamente ai vicini l’energia autoprodotta?

Perché hanno bloccato del tutto gli incentivi per esempio al fotovoltaico (senza un minimo di transizione), quando per esempio la Germania, il paese virtuoso che ci dicono che dobbiamo sempre seguire, continua una solida politica di incentivi. Certo per la Germania, con il sole per 365 giorni l’anno, è facile. Mica come per noi che abbiamo un cielo quasi sempre coperto.

Perché, fra le tanti fonti di energia rinnovabile,  vengono incentivati i soli grandi impianti a biomasse, mentre vengono svantaggiati i piccoli impianti? Anche se poi la materia prima che serve a questi grandi impianti non proviene necessariamente dai dintorni (come dovrebbe essere)?

Perché vogliono costruire altri 12 inceneritori, quando è noto che, senza incentivi, l’energia prodotta dagli inceneritori non sarebbe competitiva, oltre a inficiare la raccolta differenziata e il riciclo?

Perché vogliono assolutamente trivellare lungo le coste dell’Adriatico, ma non vogliono le pale eoliche sempre negli stessi luoghi?

Perché vogliamo continuare ad affidarci a forniture di combustibili fossili che, oltre ad appesantire la nostra bilancia commerciale, danneggiano l’ambiente, oltre che provenire regolarmente da paesi instabili, con i quali ci complichiamo sempre regolarmente la vita? (Libia, Iran, Russia, Kazakistan…chi si ricorda a proposito di quest’ultimo una delle tante pessime figure di alfano?).

Perché la riforma delle bolletta elettrica quasi sicuramente in vigore dal prossimo anno andrà a penalizzare chi cerca di risparmiare energia e chi la autoproduce tramite fonti di energia rinnovabile, mentre farà pagare meno a chi ne consuma di più (oltretutto proveniente da combustibili fossili?).

Bene.

Tutte queste decisioni apparentemente insensate, diventerebbero spiegabilissime, se si potesse seguire l’iter di queste norme. E se si potesse quindi vedere che sono regolarmente scritte sotto dettatura delle lobbies del fossile e della distribuzione dell’energia.

Le quali tendono regolarmente a centralizzare la produzione e la distribuzione di energia, a favorire grandi aziende (ben relazionate con il potere) e a sfavorire quelle piccole e medie.

E in un mondo sempre più popoloso dove le risorse scarseggiano, invece di premiare chi risparmia, costui viene tartassato  (vedi sopra la riforma della bolletta elettrica), perchè consuma poco.

Oltretutto nonostante tutti noi in bolletta all’interno della bolletta “servizi di rete” paghiamo la gestione del contatore, continuiamo a pagare per l’inefficienza dei fornitori, che per (loro) semplicità, vanno avanti a botte di consumi stimati e di conguagli.

 

Vorrei che qualcuno mi spiegasse che senso abbia continuare a spendere milioni per far funzionare le Autorità “indipendenti” tipo quella per l’Energia, se poi queste sono poi sottoposte a lobbie e politica, che continuano a far si che l’interesse di pochi prevalga su quello di tanti.

 

E vorrei anche sapere quando le Autorità erogano multe per abusi vari sui consumatori, a chi vanno i soldi raccolti con queste sanzioni. A noi consumatori non mi sembra!

 

E’ un po’ come se la Banca d’Italia e la Consob non controllassero l’operato delle banche per tutelare i risparmiatori (sarebbe pazzesco! Eheheh!).

efficienza energetica e trasparenza

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