Paradigmatica di quanto visto in quasi tutti gli articoli di questo sito è stata la puntata di Report dello scorso 31 maggio. Dalla quale emerge un fatto incontrovertibile, sul quale non si riflette mai abbastanza. Ovvero: cosa c’è dietro i seguenti fatti “apparentemente incomprensibili”:

  • Le crociate che i mass media portano avanti contro le rinnovabili
  • Le enormi difficoltà burocratiche nel realizzare impianti fotovoltaici mediamente grandi
  • Le enormi difficoltà burocratiche poste a chi potrebbe distribuire ad altri cittadini l’energia autoprodotta

Ah; “simpatica” la postilla della Gabanelli, la quale ha reso noto che il GSE si è rifiutato di rispondere, affermando che gli argomenti trattati sono troppo complessi per essere spiegati in una trasmissione di divulgazione. A questo punto mi piacerebbe andare con un machete dal direttore generale del GSE, e chiedergli:

  1. Perché questi argomenti devono essere per forza complicati, invece di rendere la vita semplice a chi vuole investire in energie rinnovabili?
  2. Se non vi va di spiegare questi concetti neanche in una trasmissione come Report, dove pensate di illustrarli?
  3. E poi ci sarebbe da chiedere a loro o a chi è in grado di rispondere, perché devono dare ai fornitori di energia concessioni fino al 2030. Lasciando oltretutto a costoro libertà di vincolare e osteggiare i “clienti” consumatori.

E “simpatica” anche la battuta, che dice “chissà se dopo avere acquistato dai paesi del golfo il petrolio, dovremo acquistare da loro anche energia prodotta da fonti rinnovabili”!

Altro argomento di cui s’è parlato è la nuova tariffazione flat, ovvero far pagare il KWh allo stesso modo sia a chi consuma poco che molto. Se è vero che questa tariffazione avvantaggia chi installa pompe di calore, dall’altra svantaggia i molti che hanno il riscaldamento centralizzato, sul quale già pagano tanto; e che andranno a pagare di più anche la bolletta elettrica. (Ah! La lobby dei climatizzatori. E’ arrivata anche questa!).

Tanto alla nostra classe digerente interessa incassare il 50 e passa per cento di tasse che arrivano dalle bollette. Se queste bollette sono eque e adattate ai profili delle famiglie e delle PMI, sembra non essere un loro problema!

Riassumendo questa puntata:

  • C’è un’azione a tenaglia per bloccare lo sviluppo delle rinnovabili, al fine di non danneggiare chi ha pesantemente investito in centrali alimentate con combustibili fossili, e chi a vario titolo sta in questa filiera.
  • Oltre che poter continuare a tassare in maniera semplice, tranquilla ed efficace i cittadini che acquistano benzina.
  • Tutto il contorno di giustificazioni: troppi incentivi alle rinnovabili ecc., è fuffa.

E la nostra classe dirigente – il PD in testa – commette in continuazione una serie infinita di errori come la perdita progressiva della nostra sovranità alimentare, monetaria, economica, industriale, che danneggeranno sempre di più noi e i nostri figli. Ci danneggia ulteriormente, rendendoci dipendenti dall’estero anche per quanto riguarda l’energia.
E perpetra lo scempio peggiore: non tenere in considerazione i danni ambientali.

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