Efficienza energetica e dimensionamento

Efficienza energetica e dimensionamento

Nello scorso post abbiamo visto come purtroppo in Italia prevalga un approccio statico e inefficiente, a causa del quale è tutto sovradimensionato.

Mentre se adottassimo un approccio dinamico, anche se più faticoso a livello mentale, potremmo dimensionare tutto correttamente.

Il fatto è che per dimensionare correttamente dovremmo essere smart, e la nostra classe dirigente non lo è, né quindi insegna a essere smart a noi cittadini.

Il progresso tecnologico in realtà spinge continuamente verso il dimensionamento corretto, come per esempio la virtualizzazione dei data center, che permette di ridurre il numero dei server, e quindi di risparmiare energia, e spazio.

Ma ben altro potremmo fare per dimensionare correttamente le nostre attività. Per esempio se cominciassimo a fare in modo sistematico:

Smart lightning ovvero la corretta e intelligente illuminazione degli spazi;

Smart Building ovvero la corretta e intelligente gestione delle risorse (energia, spazi, affitti, manutenzioni negli edifici;

e soprattutto SMART CITY, ovvero la corretta e intelligente gestione delle città tramite il carsharing, il monitoraggio, il controllo da remoto per rendere i semafori intelligenti, per individuare immediatamente perdite nella rete dell’acqua tramite sensori ecc.

Peccato che anche dimensionando correttamente le nostre attività e facendo efficienza energetica puntuale, i consumi tendano ad aumentare.

Infatti una maggiore efficienza energetica non si traduce in una diminuzione dei consumi complessivi di energia, ma proprio per la sua maggior economicità e per una conseguente espansione dell’attività economica si traduce in un aumento del fabbisogno energetico (effetto rebound).

Ovvero gli esseri umani, messi davanti a una risorsa diventata abbondante, ne approfittano.

E approfittano quindi delle maggiori risorse messe a disposizione dalle attività di efficientamento energetico, con l’atteggiamento tipico della società consumistica; che però rassicura noi occidentali, in quanto ci “garantisce”la possibilità di mantenere il nostro attuale stile di vita, semplicemente “finanziandolo” con un minor dispendio energetico.

D’altronde è ciò che è accaduto con la telefonia: il costo delle telefonate è diminuito, ma i consumi telefonici (cellulare, internet ecc.) sono aumentati.

Riassumendo, una politica di dimensionamento corretto si dovrebbe accompagnare a un vero differente modo di pensare.

efficienza energetica e dimensionamento

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