A tutti è capitato di ricevere telefonate su telefonate da parte di fornitori di energia, che offrono sconti rispetto alla concorrenza. 

La cosa che si non si dice mai, è che lo sconto può essere fatto solo sulla componente energia, che ormai è meno del 50% della bolletta.  Ciò vuol dire che, anche cambiando fornitore, la percentuale di sconto pattuita è abbastanza simile fra i diversi fornitori, visto che costoro pagano a loro volta l’energia più o meno alle stesse condizioni.

È molto più efficace, invece, intervenire sull’abbattimento dei KWh consumati, ovvero attuando le strategie di risparmio energetico, piuttosto che sul loro costo unitario. Infatti, abbattendo il numero di KWh consumati si risparmia sull’intera componente energia e sull’intera componente tasse, e non solamente su una piccola parte della componente energia come nel caso appunto delle offerte dei fornitori di energia. 

Pertanto un’operazione da fare, alla quale non si pensa generalmente mai, è l’analisi delle proprie bollette dell’energia.

Nonostante la mancanza di tempo, presi come siamo da attività sempre più urgenti e la difficoltà di comprendere le bollette (sia della parte termica che della parte elettrica), dovremmo analizzare le seguenti voci, magari con un aiuto esterno:

  • Contratto di potenza impegnata
  • Contratto di potenza disponibile
  • Fasce orarie
  • Scaglioni

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Così facendo, è possibile capire di avere stipulato un contratto sovradimensionato per le vostre esigenze, avere fasce orarie non adatte ai vostri consumi, avere sovrafatturazioni e cifre non dovute. Si tratta di errori e incongruenze che vi permetteranno di andare a ridiscutere le bollette e, in caso, i contratti con i fornitori, e di ottenere eventualmente sconti e rimodulazioni.

L’analisi delle bollette è per esempio un’attività che, come E.S.Co., facciamo per i nostri clienti, e contestualmente andiamo noi, con le nostre competenze, direttamente dal fornitore di energia per “discutere”. Per inciso, sta per uscire la bolletta 2.0 nella quale tutte le voci verranno accorpate in tre semplici diciture.

Così diventerà ancora più difficile controllare cosa fatturano i fornitori. Già oggi sulle fatture si trovano diverse interpretazioni delle fasce tariffarie, e voci che vengono calcolate in modo differente a seconda dei fornitori. Quindi è molto importante collegare risparmio energetico e bollette.  

In tutto ciò non abbiamo analizzato le diseconomie di scala causate da società tipo ACEA, “private” ma con soldi pubblici, create volutamente in modo misto per sistemare i trombati, o per creare posti elettorali. 

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